lunedì 22 giugno 2015

Insalata che profuma d'estate

Non esiste modo migliore per dare inizio all'estate e alla settimana, se non con un'insalata colorata e profumatissima.
Ho deciso di abbinare alla sapidità della feta la dolcezza del melone e la freschezza del cetriolo.
Il risultato è stato sorprendente.
Non posso più farne a meno!!!



Insalata che profuma d'estate

Ingredienti per due persone:



  • una feta
  • mezzo melone 
  • due cetrioli
  • due fette di pane da tostare
  • semi misti (lino, zucca, papavero, sesamo)
  • qualche pistacchio tostato
  • basilico q.b.
  • menta a volontà
  • olio, sale, pepe e limone


Iniziare tostando le fette di pane con un filo d'olio e, una volta raffreddate, tagliarle a cubetti piuttosto grandi.

Tostare i pistacchi e i semi misti senza grassi in una padella antiaderente e lasciar raffreddare.

Tagliare il melone e il cetriolo della stessa dimensione.

Tagliare la feta a quadretti più piccoli del melone e del cetriolo.

Unire all'interno di una ciotola capiente il melone, il cetriolo, la feta.

Condire con un'emulsione fatta di olio, sale, pepe e limone.

Aggiungere basilico e abbondante menta.

Lasciar riposare in frigorifero 10 minuti per far amalgamare bene i sapori.

All'ultimo momento aggiungere i semi tostati e i crostini di pane.


V.

mercoledì 17 giugno 2015

Salmone in salsa teriyaki

Finalmente sono tornata!

Non mi sono dimenticata del blog ma, un pesantissimo trasloco e la conseguente assenza di una cucina, hanno ostacolato ogni mio istinto culinario (non facendomi cucinare ma facendomi uscire TROPPE VOLTE a cena).

Oggi vi propongo una ricetta con il salmone, che adoro.
E' versatile, saporito, non asciutto.
Ho deciso di accompagnarlo con la mia versione della salsa teriyaki (non avevo nè sake nè mirin, tipici di questa salsa), ottenendo un ottimo risultato.



Salmone in salsa teriyaki

Ingredienti per 2 persone

Per il salmone:

  • 2 filetti di salmone fresco
  • il succo di un'arancia
  • zenzero q.b.
  • salsa di soia q.b.
Per la salsa teriyaki:
  • 125 ml di soia a basso contenuto di sale
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di cherry
  • zenzero q.b.
  • 2 cucchiai di aceto di bianco (io ho usato quello di mele agrodolce)

Per accompagnare:
  • riso basmati
  • sesamo tostato
  • stuzzicadenti lunghi

Pulire i filetti di salmone e tagliarli a cubi piuttosto grandi.
Farli marinare in un emulsione di salsa di soia, succo e scorza di un'arancia e qualche pezzetto di zenzero per almeno un paio d'ore.

Per preparare la salsa teriyaki (a modo mio) ho scaldato in un pentolino la salsa di soia, l'aceto di mele, lo zucchero e il miele, lo cherry, qualche pezzetto di zenzero.
Portare ad ebollizione e far rapprendere la salsa (ci vorranno almeno cinque minuti dal bollore). Spegnere quando si raggiunge la consistenza desiderata, facendo attenzione perchè raffreddandosi diventerà molto più densa.

Scaldare una padella antiaderente senza grassi e, non appena è rovente, cuocere i cubetti di salmone da tutti i lati almeno un minuto per lato; all'interno dovrà rimanere rosato.
Quando il salmone è ben rosolato aggiungere qualche cucchiaio di salsa teriyaki e glassare il pesce da tutti i lati.
Aggiungere il sesamo tostato.
Infilare i cubetti di salmone in uno stuzzicadenti lungo e servire insieme a del riso basmati e alla salsa teriyaki.



La salsa teriyaki si conserva in frigorifero chiusa ermeticamente ed è deliziosa anche in accompagnamento al pollo.

V.




domenica 24 maggio 2015

Biscotti all'amarena napoletani

Ho assaggiato questi biscotti arrivati direttamente da Napoli insieme a mozzarelle, sfogliatelle e pane cafone.
Come resistere?
Non li avevo mai provati prima e me ne sono perdutamente innamorata.
Il ripieno può essere al cioccolato o all'amarena e sono entrambi deliziosi.
Oggi avevo voglia di mangiarli e così, come si dice a Napoli, "Frienn e magnan" ("Fritti e mangiati").
Ho provato a farne una mia versione sfiziosa, ma "Date a Cesare quel che è di Cesare"...
Certe cose non si replicano nella cucina di casa e vanno mangiate direttamente sul posto.
Non mi resta che organizzare un weekend napoletano al più presto.




Biscotti all'amarena napoletani

Ingredienti per 10 biscotti

Per l'impasto:

  • 200 gr di farina 00
  • 50 gr di farina di riso
  • 60 g di zucchero semolato
  • 100 gr di burro
  • 50 ml di acqua
  • un cucchiaino di miele
  • la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
  • scorza di mezzo limone
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:
  • 100 gr di biscotti secchi sbriciolati
  • 50 gr di pan di spagna sbriciolato
  • 150 gr di amarene sciroppate con il loro succo
  • 25 gr di cacao
  • un cucchiaio di liquore alle ciliegie
  • succo e scorza di mezzo limone

Per la glassa
  • 40 gr di zucchero a velo
  • mezzo albume
  • qualche goccia di limone
  • marmellata di amarene per guarnire


Per l'impasto formare una fontana con la farina setacciata e al centro mettere tutti gli altri ingredienti.
Lavorare a mano fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per almeno un'ora.

Per il ripieno mescolare in una ciotola i biscotti e il pan di spagna sbriciolati a mano grossolanamente.
Aggiungere le amarene tagliate e il loro succo, il cacao, il liquore e il limone.
Il composto dovrà risultare non troppo umido né troppo secco, quindi regolatevi con l'aggiunta del liquido delle amarene.

Stendete l'impasto con il matterello e formate un rettangolo con i bordi ben pareggiati.
Nel senso della lunghezza, su una metà, disporre il ripieno e ripiegare l'altra metà dell'impasto fino a coprire il ripieno.
Sigillare bene i bordi.





Preparare la ghiaccia montando lo zucchero a velo con l'albume e le gocce di limone. 
Quando la ghiaccia è pronta spennellare la superficie del filone e, a piacere, guarnire con la marmellata di amarene.




Tagliare il filone con un coltello ben affilato e infarinato ricavando 10 biscotti circa.




Cuocere a 180 gradi fino a doratura (ci vorrà circa mezzora).

Sfornare e lasciar raffreddare.

Si conservano in una scatola di latta per 4/5 giorni (se durano!!!).

V.