"Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa
vedrai che il mondo poi ti sorriderà."
(Pino Daniele)
Da dove inizio?
Come faccio a non rendere banale e scontato un post sulla pizza di Gino Sorbillo?
Complesso.
Aspettavo da tempo il suo arrivo nella capitale meneghina dove, in ogni angolo, puoi trovare cibi di ogni tipo, nazione e qualità.
A milano abbiamo davvero di tutto e io adoro girare, cercare e provare il più possibile.
Ma quando si parla di pizza non è semplice.
A milano trovi pizza buona, cattiva, bassa, alta, gommosa, indigesta, strana, biologica, integrale... TUTTO!
E io ne ho provate tante e diverse perché la amo, anzi io e Cri diventiamo pazze per la pizza.
E quindi, quando dobbiamo "sgarrare", non c'è modo migliore di questo.
Tornando a noi.
Forse fino ad ora non avevo mai assaggiato davvero la pizza napoletana.
Sarà colpa del mio essere quasi del tutto "polentona" oppure il non aver mai provato la pizza di Gino Sorbillo.
Quanta gioia sprecata fino ad ora.
Al terzo tentativo davanti alla porta di Lievito madre al Duomo siamo riusciti ad impossessarci di un tavolo.
Il locale è molto carino, informale ma elegante.
L'accoglienza è semplicemente napoletana (a fine serata ballavamo la salsa e la bachata davanti al forno delle pizze!!!).
Ma arriviamo al sodo.




