Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post

venerdì 29 luglio 2016

Una cena super Buona da Pasta B

Siamo a due passi dal Duomo, dove all'improvviso ti ritrovi un posto che non ti aspetti. 
Catapultati a Singapore in un attimo.




Martedì sera ho avuto la possibilità di provare Pasta B, ristorante di cucina singaporiana con influenze fusion date dalle origini cinesi della famiglia Han, giapponesi, coreane e indonesiane per le vicende che caratterizzano la storia di Singapore.
Tutto è iniziato nel 1989 quando i signori Han aprirono il Jing Hua Xiao Chi, un locale specializzato nella preparazione di ravioli.
Dopo 25 anni di esperienza, la seconda generazione ha svelato le preziose ricette per realizzare le specialità che al momento sono possibili assaggiare solo a Singapore e in Giappone.
E’ stata così scelta, per ora, la città di Milano come unico locale in Europa anche se non si escludono nuove aperture sia italiane che europee.

La location è informale ma molto curata.
Abbiamo cenato al piano inferiore in una stanza confortevole e in linea con la proposta gastronomica.
Siamo stati coccolati per tutta la durata della cena da personale altamente preparato e professionale.

Le specialità di Pasta B sono i ravioli e i noodles, preparati in loco giornalmente dalle sapienti mani delle "sfogline" singaporiane.
E' infatti possibile vederle all'opera all'ingresso del locale mentre preprarano ravioli e noodles con apparente semplicità.



La nostra cena ha avuto inizio con i ravioli, che da Pasta B sono serviti in tre modi: alla piastra, al vapore e bolliti, interamente fatti a mano arricchiti da diversi e gustosi ripieni come maiale e gambero (della tradizione di Singapore), pollo, manzo o solo verdure. Il più famoso dei ravioli Jing Hua è il “little juicy steamed meat dumpling”, un bocconcino ripieno di carne trita di maiale e una zuppa ricca di sapore, tutto racchiuso in una pasta sottile ma resistente.



Degustazione di ravioli al vapore 


Da provare assolutamente i ravioli di Singapore al vapore ripieni di cavolo cinese, erba cipollina, maiale, gamberi e granchio

Degustazione di ravioli alla piastra



Abbiamo continuato con tre assaggi di Noodles, ovvero gli “spaghetti” tipici della tradizione orientale, realizzati homemade, saltati o in brodo, con verdure, pollo o maiale. Potete accompagnarli dal caratteristico katsuobushi ,pesce affumicato ed essiccato a scaglie, dal mentaiko (uova di pesce Pollack marinate con erbe e spezie) o dallo shiso (erba medicinale chiamata anche basilico cinese).






Noodle Hokkien con frutti di mare e lime fresco 



Noodle al nero di seppie con seppie, polipo e cipollotto


Noodle in stile Thai con gamberi, menta, verdure, pomodorini, arachidi,  uovo e tofu fritto 


Piccanti e deliziosi, assolutamente i miei preferiti.

Abbiamo concluso la cena con un assaggio dei dolci fatti interamente in casa: granita e budino al mango e uno strepitosto tiramisù al tè verde.



Il tutto è stato accompagnato da un'accurata selezione di birre, vini e sake sapientemente descritti e illustrati.

Il team è composto da professionisti della ristorazione giapponesi e cinesi con la collaborazione di uno staff italiano. Sono aperti tutti i giorni a pranzo e cena, dalle 11:30 alle 22:00. Riposo il lunedì a cena.

V.

mercoledì 10 dicembre 2014

La Pizza (quella vera).


"Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa
vedrai che il mondo poi ti sorriderà."

(Pino Daniele)


Da dove inizio?
Come faccio a non rendere banale e scontato un post sulla pizza di Gino Sorbillo?
Complesso.

Aspettavo da tempo il suo arrivo nella capitale meneghina dove, in ogni angolo, puoi trovare cibi di ogni tipo, nazione e qualità.
A milano abbiamo davvero di tutto e io adoro girare, cercare e provare il più possibile.
Ma quando si parla di pizza non è semplice.
A milano trovi pizza buona, cattiva, bassa, alta, gommosa, indigesta, strana, biologica, integrale... TUTTO!
E io ne ho provate tante e diverse perché la amo, anzi io e Cri diventiamo pazze per la pizza.
E quindi, quando dobbiamo "sgarrare", non c'è modo migliore di questo.

Tornando a noi.
Forse fino ad ora non avevo mai assaggiato davvero la pizza napoletana.
Sarà colpa del mio essere quasi del tutto "polentona" oppure il non aver mai provato la pizza di Gino Sorbillo.
Quanta gioia sprecata fino ad ora.

Al terzo tentativo davanti alla porta di Lievito madre al Duomo siamo riusciti ad impossessarci di un tavolo.




Il locale è molto carino, informale ma elegante.
L'accoglienza è semplicemente napoletana (a fine serata ballavamo la salsa e la bachata davanti al forno delle pizze!!!).






Ma arriviamo al sodo.